Sicuramente vi sarà già capitato di sentire parlare di abbuffate compulsive, sottovalutando però l’effetto che queste possono avere sul nostro corpo. Queste abbuffate possono essere riconducibili a una vera e propria malattia, motivo per cui vi conviene rivolgervi subito al vostro medico curante per capire come poter gestire questa problematica.
Come abbiamo avuto modo di spiegare in occasione di pubblicazioni precedenti, quando parliamo di problemi alimentari, ci riferiamo a un ampio raggio di azione, per il quale dobbiamo prestare molta attenzione a ciò che avviene al nostro corpo sotto vari punti di vista.

Imparare a riconoscere i sintomi delle abbuffate compulsive è fondamentale per poter consultare il medico curante e trovare insieme a lui il giusto percorso da seguire, evitando così il peggioramento della situazione.
Cosa si intende per abbuffate compulsive?
La risposta a questa domanda può dipendere da numerosi fattori. Tenete conto del fatto che le abbuffate compulsive sono quelle in cui si avverte l’esigenza di mangiare tutto ciò che il nostro corpo desidera in pochi minuti, fino a quando non si percepisce il senso di sazietà. Ciò che caratterizza questo tipo di abbuffate è la quantità di cibo che in quel particolare momento riusciamo a ingerire, senza controllo e senza tenere conto di ciò che effettivamente stiamo mangiando.
Le abbuffate compulsive possono riguardare sia dolci che cibi salati, senza che si avverta realmente il gusto del cibo, come se fossimo intrappolati in un raptus compulsivo che non riusciamo a fermare, nonostante la consapevolezza di aver mangiato troppo.

Queste abbuffate solitamente avvengono durante forti periodi di stress, quando la nostra psiche è messa sotto pressione e il subconscio trova nel cibo una valvola di sfogo. Tuttavia, ci sono anche altre motivazioni che conducono a questa manifestazione, che è una vera e propria malattia della quale è fondamentale parlare con il nostro medico curante.
Quale malattia è legata alle abbuffate compulsive?
Le abbuffate compulsive possono essere il riflesso di un altro tipo di problema, ovvero la resistenza all’insulina. Chi ha livelli più elevati di insulina nel sangue potrebbe sentirsi spinto a mangiare più cibo di quanto ne serva effettivamente, aumentando così i livelli di insulina e cortisolo nel sangue, e spingendosi a mangiare sempre di più.
Questo inevitabilmente porta a un aumento del peso corporeo, con il rischio di sviluppare obesità grave, motivo per cui potrebbe essere necessaria una terapia farmacologica prescritta dal medico, dopo aver eseguito i dovuti controlli, affiancata da una dieta organizzata per la perdita di peso, che ci aiuti a ritrovare l’equilibrio alimentare e a non essere più vittime delle abbuffate compulsive.
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I tempi di guarigione possono variare da persona a persona, ma una volta individuata la causa delle abbuffate compulsive, sarà più semplice trovare una soluzione che calmi la fame e, allo stesso tempo, ci permetta di perdere peso in eccesso.
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