Natale si avvicina e hai scelto di servire in tavola anche i calamari? Attenzione a non commettere questi errori per non cadere in una bella truffa?
Siamo in quella fase dell’anno dove il supermercato, in un certo qual modo, diventa il posto che frequentiamo di più insieme agli altri punti vendita in riferimento agli alimenti di interesse.
In particolar modo, il pescivendolo, così come il macellaio, diventa il nostro migliore amico e punto di riferimento per la ricetta che intendiamo preparare… ma sei certa di saper scegliere i calamari nel modo corretto?
Ebbene sì, in vista del Natale impariamo a scegliere nel migliore dei modo i calamari, evitando di imbatterci in errori che potrebbero determinare un nostro insuccesso.
Cominciamo subito chiarendo che un calamaro fresco deve avere un colore intenso, la parte bianca deve essere lucida e brillante mentre i tentacoli devono essere solidi. Una volta comprati, poi, i calamari possono essere anche congelati e conservati per le settimane successive, senza dimenticare di lasciarli scongelare naturalmente, evitando che la sua carne risulti poi gommosa e sgradevole. Non confondiamo un calamaro con un totano, non son simili e per non lasciarci trarre in inganno tenete bene in mente una cosa: il calamaro, a differenza del totano, hanno delle pinne a forma di rompi.
Nel caso in cui tu non sappia pulire per bene i calamari, o sai come si faccia e non vuoi imbatterti in errore, chiedi direttamente al tuo pescivendolo di fiducia ma, una volta tornata a casa, lavali per bene ancora una volta.
Dopo aver comprato i calamari con tutte le avvertenze del caso, portando a casa un prodotto fresco e perfetto da servire in tavola… presta attenzione anche alle modalità di cottura, dato che ogni piccola disattenzione potrebbe costarci davvero cara.
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Infatti, per chi non lo sapesse, i tempi di cottura delle ricette soprattutto nel caso dei calamari deve essere seguito a menadito, con tanto di timer e tutte le attenzioni del caso. Controllate sempre lo stato di cottura del calamaro perché se troppo prolungata diventerà molto duro e la sensazione quando viene degustato è quella di far mangiare qualcosa di gommoso e fastidioso.
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