Besciamella vegana che non ha nulla da invidiare a quella classica: se la prepari a regola d’arte nessuno si accorge della differenza
Poche salse nella nostra cucina hanno un sapore, un profumo e una consistenza così spettacolari come la besciamella.
Ma come fare se ci sono vegani in casa o tra i nostri amici? Me la sono studiata, arrivando a questo risultato che è ottimo: provala.
Che sia classica o vegana, la besciamella fatta in casa ha regole precise per la sua preparazione. Sono tutte facili, intendiamoci, ma basta seguirle. La prima è quella delle proporzioni: il burro, ma in questo caso la margarina vegetale, deve essere nella stessa quantità della farina. Il latte invece 10 volte tanto: quindi per 50 grammi di margarina e di farina, 500 ml di latte. E quando la besciamella vegana è pronta, facciamo come con quella tradizionale: la filtriamo con un colino a maglie strette, così eviteremo ogni grumo, per un risultato liscio e cremoso.
Ingredienti:
La prima operazione da fare è quella di mettere in un pentolino la margarina e farla sciogliere a fiamma bassa. Come per il burro, possiamo farlo anche con il forno a microonde, 30 o 40 secondi alla potenza massima.
Quando la margarina è sciolta, aggiungiamo la farina setacciata in precedenza per non creare grumi. La mettiamo dentro al pentolino un pugnetto alla volta, mescoliamo con un cucchiaio di legno o una spatola e andiamo avanti fino a quando è tutto ben amalgamato. Otterremo così un roux vegano esattamente uguale a quello classico.
Scaldiamo il latte di riso in un pentolino a fiamma medie e aspettiamo che arrivi all’ebollizione. Quando affiorano le prima bollicine spegniamo e lo insaporiamo con una generosa grattata di noce moscata. Non è un obbligo, ma è un valore aggiunto.
Versiamo il latte nel pentolino con il roux e lo incorporiamo a fiamma bassa, mescolando sempre con il cucchiaio di legno o la spatola. Andiamo avanti fino a quando otteniamo la consistenza desiderata, piĂą o meno spessa, salando con moderazione
La besciamella vegana in ogni caso deve cuocere solo per pochi minuti. Non è solo un problema di consistenza, ma anche di sapore. Deve completare una ricetta, non diventare l’ingrediente principale. Quando è pronta la spegniamo, la filtriamo e versiamo in una ciotola e se non la usiamo subito la copriamo con la pellicola alimentare. Quella che avanza si conserva per 3-4 giorni in frigo
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