In certe circostanze c’è una dieta in gravidanza che più di tutte potrebbe portare a delle conseguenze negative per mamma e feto.

Dieta in gravidanza, uno studio sconsiglia con forza di rivolgersi ad una precisa tipologia tra le tante esistenti qualora si stia nel bel mezzo di una gestazione. Ci potrebbero infatti essere delle ripercussioni non di poco conto sulla salute.
La cosa riguarda tanto la futura mamma quanto il nascituro, con la dieta in gravidanza che rappresenta un argomento da non prendere mai alla leggera. La situazione andrebbe sempre ponderata con attenzione e seguendo le indicazioni di un esperto.
Un dietologo od un nutrizionista possono consigliarci quale sia la migliore dieta in gravidanza da seguire. Questo anche in base alle caratteristiche fisiche della donna che diventerà madre.
Le rilevazioni condotte da alcuni esperti del Nord Europa e che hanno trovato pubblicazione sulla rivista specializzata “Acta Obstetricia et Gynecologica Scandinavica” hanno mostrato dei risultati certi. Mettendo in luce le possibili conseguenze negative in un aspetto specifico.
Dieta in gravidanza, quale non andrebbe mai seguita

Esistono svariati tipi di diete, ognuna delle quali è contraddistinta da delle peculiarità ben specifiche. Tra queste però ne è spiccata una in particolare in maniera negativa. Gli autori dello studio hanno sottoposto quasi 67mila donne in dolce attesa tra il 1996 ed il 2002.
Quasi il 99% di loro mangiava indistintamente sia carne che verdure, definendosi onnivoro. Quasi settecento invece erano vegetariane e mangiavano in aggiunta ai vegetali o pesce o pollame.
Poco meno di duecento erano invece prettamente vegetariane e solo diciotto si erano dette vegane. Si è scoperto che chi non consumava alcun tipo di carne aveva fatto riscontrare un numero basso di proteine, cosa che poi è andata a ripercuotersi sul basso peso corporeo dei bambini partoriti.
Quindi una dieta vegana od esclusivamente vegetariana si è rivelata essere particolarmente controproducente per le donne incinte. Come se non bastasse tutto ciò potrebbe anche favorire la comparsa di preeclampsia, nota anche come gestosi.
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In media una dieta vegana in particolare potrebbe portare al verificarsi di una nascita con un mezzo chilo in meno di peso in contrapposizione alle medie consuete. Va comunque detto che lo studio in questione prendeva in considerazione un numero molto ridotto di donne.
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Ed un’altra cosa da sottolineare è il fatto che tutti questi squilibri potrebbero sorgere nel caso di dieta vegana o vegetale non regolamentata da un esperto in fatto di alimentazione.
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Perché invece, facendo le cose come si deve, è vero anche il contrario. E cioè che potrebbe avvenire anche un effetto di protezione contro la preeclampsia stessa oltre che contro l’eccessiva assunzione di peso e di assimilazione di genotossici potenzialmente nocivi.