Una frequente assunzione di dolcificanti ha delle conseguenze marcate sul fisico. Lo dimostrano due studi molto recenti, gli effetti.
Dolcificanti, non fanno bene. E lo dicono tanti studi ed altrettanti professionisti, come il professor Berrino. Sappiamo che in molti li utilizzano al posto dello zucchero, per aromatizzare ad esempio il caffè.
I dolcificanti sono pur sempre un prodotto industriale trattato con le sostanze tipiche delle dinamiche di quella industria. Due ricerche apposite, realizzate in maniera distinta a gennaio 2022, confermano come tali ingredienti possano avere delle conseguenze negative ed altre non ancora ben conosciute sull’organismo.
Questo in caso di una assunzione non corretta. Quando si esagera d’altronde è sempre così, con qualsiasi alimento. Anche con i cibi sani e naturali. Il troppo stroppia in quelle situazioni come anche in quella dei dolcificanti.
Dei ricercatori hanno posto la lente di ingrandimento su quello che accade ad animali con una gravidanza in corso sottoposte ad una regolare assunzione di aspartame e di stevia e sulla predisposizione alla obesità riscontrata tempo dopo nei loro figli.
E poi hanno comparato i risultati finali con quelli riscontrati in un altro gruppo che invece non aveva i grassi ed il saccarosio dei dolcificanti. C’erano poi altri due raggruppamenti ai quali era stato dato o solo il saccarosio o solo la stevia.
Il gruppo con l’assunzione di entrambi i dolcificanti ha mostrato che i figli erano più inclini a diventare obesi ed in tempi anche rapiti, con importanti accumuli di grasso all’interno del fegato. Anche la verifica della flora batterica nell’intestino ha poi confermato questo aspetto.
Un altro studio ha invece posto l’accento sui diversi tipi di reazione mostrati dall’apparato digerente a seconda se si assuma un dolcificante naturale (saccarosio, glucosio, fruttosio, ecc…) oppure sintetico (sucralosio, saccarina, ecc…).
A seconda della natura dello zucchero in questione, c’è un rilascio naturale di sostanze diverse, per un discorso che può andare a toccare molto da vicino il senso di sazietà più o meno marcato avvertito. Oltre anche a differenti comportamenti associabili al nostro metabolismo.
La cosa migliore da fare è limitare il più possibile entrambi i tipi di zuccheri, per garantire al proprio organismo il maggior livello possibile di benessere.
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