Sofficini gluten free, tre parole che aprono un nuovo mondo: facili da preparare e buonissimi da mangiare, ecco tutti i passaggi decisivi
Tutti li conoscono, ma non tutti li sanno preparare in casa. Eppure la base dei sofficini è facile e buona. Ancora di più se li prepariamo gluten free, così non escludiamo nessuno dalla festa a tavola.
Perché diciamoci la verità, non piacciono solo ai bambini e lo sappiamo bene.
Perché i sofficini siano realmente gluten free ci servono della farina senza glutine e del prosciutto senza glutine, seguendo la ricetta originale. Il Galbanino l’ho scelto perché molto pratico, ma va bene anche un altro formaggio semi stagionato che fonde in padella.
Ingredienti:
400 g farina senza glutine
400 g di acqua
Dividiamo l’acqua in due l’acqua, a temperatura ambiente. Una metà la mettiamo a scaldare in un pentolino. L’altra invece la versiamo in un altro pentolino più piccolo insieme alla farina senza glutine e al pizzico di sale. Mescoliamo con un cucchiaio o una spatola in silicone per amalgamare tutto.
Arriva il momento della cottura. Semplicemente quando la prima acqua bolle, inseriamo il secondo pentolino e lasciamo cuocere la base dei sofficini per almeno 25 minuti, fino a farla compattare. Unica raccomandazione: mettiamo il coperchio, ci aiuterà a mantenere tutto il vapore all’interno. Alla fine quindi avremo un composto morbido ed elastico, ideale per i sofficini.
Spegniamo e versiamo il composto sul piano di lavoro leggermente infarinato, usando sempre la farina senza glutine. Lo dividiamo in tre parti e poi le lavoriamo con il mattarello o ancora meglio con la macchinetta per tirare la pasta. Il risultato finale deve essere quello di una sfoglia spessa al massimo tre centimetri.
Quando abbiamo finito, diamo forma ai grandi protagonisti della ricetta. Ci servono dei cerchi da 10 o 12 centimetri, perché per i bambini possono anche essere più piccoli. Li ritagliamo con un coppapasta oppure una tazza rotonda di quel diametro e li mettiamo in un piatto, divisi da foglietti di carta forno, come facciamo con le crêpes.
Affettiamo sottilmente il Galbanino, anche con la mandolina, e tagliamo a pezzetti il prosciutto. Poi cominciamo con la farcitura: in ogni disco di pasta mettiamo due fettine di Galbanino e qualche pezzetto di prosciutto solo da una parte. Lo richiudiamo con la classica mezzaluna e premiamo leggermente sui bordi per fare uscire l’aria.
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Sbattiamo le uova in un piatto con la frusta a mano, salandole leggermente. Quindi passiamo i sofficini nelle uova e poi nel pangrattato (due volte se vogliamo essere certi che la panatura regga in cottura).
Mettiamo a scaldare un filo di olio di semi in una padella grande e quando comincia a sfrigolare facciamo cuocere due o tre sofficini alla volta, girandoli sovente per farli dorare bene su tutti i lati. Li tiriamo su con un mestolo forato e li appoggiamo su un vassoio coperto con carta assorbente da cucina o carta per fritti. Caldi rendono al meglio ma anche tiepidi hanno un perché.
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