Che cosa sappiamo in merito alla stevia: fa bene o fa male? Quali possibili controindicazioni può avere e quali eventuali vantaggi per la salute?
La stevia è diventata un dolcificante molto popolare, spesso utilizzata come alternativa naturale allo zucchero. Estratta dalle foglie della pianta Stevia rebaudiana, originaria del Sud America, è nota per il suo sapore dolce e per le sue proprietà zero calorie.
Il crescente uso di questo dolcificante ha sollevato interrogativi riguardo alla sua sicurezza e ai potenziali effetti sulla salute. La stevia contiene composti chiamati steviol glicosidi, che sono responsabili della sua dolcezza.
Questi glicosidi possono essere fino a 300 volte più dolci dello zucchero da tavola, il che significa che ne basta una piccola quantità per ottenere lo stesso livello di dolcezza. Uno dei vantaggi significativi della stevia è che non contiene calorie, il che la rende una scelta attraente per coloro che cercano di ridurre l’apporto calorico e gestire il peso.
Oltre al suo potere dolcificante, la stevia è stata oggetto di studi che suggeriscono diversi potenziali benefici per la salute. Ad esempio, alcuni studi indicano che la stevia può avere effetti positivi sulla glicemia, rendendola un’opzione interessante per le persone con diabete.
Non provoca picchi di zucchero nel sangue, a differenza di altri dolcificanti, il che la rende un’alternativa più sicura per chi deve monitorare i livelli glicemici. E la stevia potrebbe avere proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie, contribuendo così a una salute generale migliore.
Alcuni studi preliminari hanno anche suggerito che potrebbe aiutare a ridurre la pressione sanguigna, sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per confermare questi effetti. Nonostante i benefici, non mancano però anche delle controindicazioni. E la domanda se la stevia faccia male è legittima.
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La stevia è stata approvata per l’uso da diverse autorità sanitarie, tra cui la Food and Drug Administration (FDA) negli Stati Uniti e l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). Queste organizzazioni hanno stabilito che la stevia è generalmente considerata sicura quando consumata nelle quantità raccomandate.
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La misura massima consigliata è di 1,8 mg per chilo di peso corporeo. Sia per gli adulti che per i bambini. Tra l’altro alcune persone possono sperimentare reazioni avverse, come disturbi gastrointestinali o allergie. Abusi possono avere effetti lassativi e scatenare delle diarree.
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I prodotti commerciali possono contenere additivi e altri ingredienti che potrebbero influenzare la salute. È sempre consigliabile leggere attentamente le etichette.
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