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Le lasagne? Non sono emiliane, ma napoletane: lo svela una ricerca

Le lasagne? Non sono emiliane, ma napoletane

Le lasagne sono un piatto amato dalla maggioranza della popolazione italiana: questi deliziosi strati di sfoglia di pasta all’uovo, alternati da un ricco sugo di carne, troneggiano ormai da secoli sulle nostre tavole. La tradizione vuole che siano una creazione frutto del genio pastaio emiliano e così da sempre si fa riferimento quasi come un attributo dovuto al questa tipicità regionale. Almeno fino ad oggi: la clamorosa scoperta di Angelo Forgione, scrittore e saggista, potrebbe rivoluzionare le conoscenze gastronomiche della Penisola. Nel corso di alcune ricerche fatte per la realizzazione del suo ultimo libro “Il Re di Napoli” infatti, sarebbe emerso che le lasagne sono nate a Napoli. Un salto da Nord a Sud, come già avvenuto in passato per la parmigiana, erroneamente attribuita ad altri ed invece proprietà intellettuale e culinaria della maestria partenopea.

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Le lasagne? Non sono emiliane, ma napoletane: lo svela una ricerca

Dalla documentazione rinvenuta infatti, risulta che già nel 1200 a Napoli si utilizzavano sfoglie di pasta intervallate da formaggio e spezie. Soltanto nell’Ottocento però diventeranno il ricco ed abbondante primo piatto che siamo abituati a gustare: ragù, mozzarella e carne alcuni degli ingredienti. Cento anni dopo i pastai emiliani prenderanno spunto dalla ricetta partenopea per integrare una loro versione, che è quella conosciuta attualmente. In effetti risultanze storiche ben note riportano che la produzione e l’utilizzo abituale di pomodori in Emilia Romagna iniziò soltanto dopo l’Unità d’Italia, motivo per cui è evidente che il ragù non possa essere stato una creazione settentrionale. Diversamente Ferdinando I di Borbone, volendo diffondere la cucina popolare napoeltana di cui era amante, volle inserire il ragù nei menù ufficiali di corte. Si racconta che, anche dinanzi agli eccellenti ospiti stranieri, il sovrano amasse intingere le dita nella golosa pietanza per non lasciarne neanche una traccia nel piatto.

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La ricetta delle lasagne napoletane

300 gr di lasagne
400 gr di fior di latte
3 uova
400 gr di ricotta
100 gr di pecorino
Per il ragù:
150 gr di costine di maiale
Una salsiccia
250 gr di muscolo di manzo
Cipolla q.b.
Carota q.b.
Una costa di sedano
100 ml di vino rosso
1,5 lt di passata di pomodoro
Sale q.b.
Olio di oliva extravergine q.b.
Per le polpette:
250 gr di carne macinata
1 uovo
1 fetta di pane raffermo
20 gr di formaggio grattugiato
Sale q.b.
Olio di semi q.b.

Preparazione delle lasagne borboniche

Iniziate realizzando il ragù: sminuzzate cipolla, sedano e carota e fateli soffriggere in olio extra vergine d’oliva. Unite le carni tagliate a pezzi e rosolatele.

Sfumate con il vino rosso ed appena l’alcool sarà evaporato, versate la passata di pomodoro. Regolate di sale, coprite e portate a bollore. Da quel momento, abbassate la fiamma e fate cuocere lentamente per circa 4 ore.

Intanto preparate le polpette: prendete una ciotola e versate la carne macinata, l’uovo, il pane ammollato nell’acqua e strizzato, un pizzico di sale. Impastate e formate le polpettine. Friggetele in abbondante olio di semi ed asciugatele su carta assorbente.

Trasferite la ricotta in un recipiente, versate un mestolo di salsa e lavoratela fino ad ottenere una crema. Lessate brevemente le lasagne in una pentola con acqua ed un cucchiaio di olio, sollevatele delicatamente e fatele asciugare su un canovaccio pulito.

Bollite le uova per una decina di minuti, poi sbucciatele e tagliatele a fette. Prendete una pirofila e versate un mestolo di ragù. Adagiate uno strato di lasagne e ricoprite con la ricotta. Aggiungete il fior di latte a pezzetti e le uova. Concludete con le polpette ed una spolverata di pecorino.

Procedete in questo modo fino ad esaurire gli ingredienti. Completate con la sfoglia, una generosa quantità di salsa ed una spolverata di formaggio grattugiato. Cuocete in forno già caldo a 200 °C circa 30 minuti.

Marianna Gaito

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Marianna Gaito

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