La Listeriosi è una patologia molto brutta che colpisce il cibo quando non riusciamo a garantirne le giuste condizioni di sicurezza.
Listeriosi, come e perché sorge. Ce ne sono di diverse varianti, tra le più diffuse riconosciamo la Listeria monocytogenes e quella Enterica. Parliamo di una intossicazione alimentare che, in condizioni normali, non deve preoccupare.

E che al di là di sintomi fastidiosi come nausea, diarrea, vomito e dolori addominali incontro ai quali possiamo andare in caso di ingestione di cibo contaminato dal suo batterio, risulta essere comunque gestibile. Tuttavia non mancano situazioni in cui la Listeriosi si è dimostrata anche letale.
Come sempre, i soggetti più a rischio sono gli anziani e/o le persone affette da patologie particolari. Ma anche le donne in dolce attesa rischiano, in quanto il loro sistema immunitario risulta essere sotto sforzo.
Alcuni ceppi della Listeriosi, ed in particolare della Listeria monocytogenes, sono diffusi in larga parte all’interno degli animali che fanno parte della catena alimentare dell’uomo.
Listeriosi, quali sono i cibi più a rischio e come difendersi
Particolarmente a rischio sono il pesce affumicato e quello crudo, come confermato da diversi studi recenti. La percentuale di contaminazione in questi casi raggiunge addirittura l’88% dei campioni sottoposti ad analisi. Molto più staccati risultano la carne (10%) ed i formaggi freschi (2%).

Le osservazioni condotte fanno riferimento al mercato europeo, inteso come filiere, i cui prodotti vanno prima lavorati per poi essere immessi in commercio.
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Tra l’altro il batterio che causa la listeria è molto resistente e può sopravvivere a lungo. Questi i consigli per difendersi da questo batterio e mangiare in tutta sicurezza il cibo che portiamo a casa.
- risciacquare accuratamente gli alimenti crudi, come frutta e verdura, sotto l’acqua corrente prima di mangiarli, tagliarli o cuocerli (anche se verranno sbucciati);
- pulire alimenti come meloni e cetrioli con una spazzola pulita;
- asciugare i prodotti con un panno pulito o un tovagliolo di carta;
- separazione delle carni crude dalle verdure e dai cibi cotti e pronti al consumo;
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Le altre linee guida da seguire
- lavare le mani, i coltelli, i piani di lavoro, e i taglieri dopo manipolazione e la preparazione cibi crudi;
- mantenere la temperatura del frigorifero entro i 4°C e del congelatore sotto i -17°C;
- mantenere il frigorifero pulito, soprattutto da avanzi di carni cruda;
- pulire le pareti interne e ripiani del frigorifero con acqua calda e sapone liquido;
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- cuocere accuratamente e completamente il cibo derivato da animali;
- consumare i prodotti precotti, o pronti per il consumo alimentare, appena possibile;
- non conservare i prodotti refrigerati oltre la data di scadenza;
- dividere gli avanzi di cibo in contenitori poco profondi così da farli raffreddare più velocemente, chiuderli e consumarli entro 3-4 giorni;