Un abbinamento che funziona e non stanca mai, ingredienti semplici ma ben integrati tra loro: il risotto con l’uva è una bella abitudine
Se d’estate lo usiamo prevalentemente per le insalate, in autunno e inverno il riso diventa grande protagonista sulle nostre tavole.
E scattano anche abbinamenti particolari, come quello con l’uva e il formaggio, per un primo piatto bellissimo da vedere e buonissimo da mangiare.
Ci sono tre ingredienti che fanno la vera differenza in questo primo piatto. Un ottimo risotto che regga bene la cottura, quindi Arborio o Roma oppure Carnaroli. Dell’uva bianca possibilmente senza semini, come l’apirene che si trova in tutti i supermercati. E del formaggio semi stagionato. Io ho scelto il taleggio perché fa un bel contrasto con l’uva. Ma può essere scamorza, fontina, provola, caciocavallo, Asiago, toma e molto altro.
Ingredienti:
400 g di riso
2 scalogni
Prendiamo un tegame antiaderente grande a sufficienza per contenere il riso e il brodo necessario per portarlo a cottura. Peliamo e tritiamo finemente gli scalogni, quindi li facciamo rosolare a fiamma moderata con il burro.
Quando il burro è fuso e gli scalogni cominciano a prendere colore, aggiungiamo anche il riso. Ci serve, come al solito, farlo tostare per 3-4 minuti, mescolandolo con un cucchiaio di legno per non farlo attaccare.
Il riso è tostato, quindi lo possiamo sfumare con il vino bianco. Appena la parte alcolica è evaporata, andiamo avanti a cuocerlo come facciamo normalmente. All’inizio aggiungiamo due mestoli di brodo vegetale, preparato con il dado o le classiche verdure fresche (carote, patate, sedano, cipolla e prezzemolo) e poi filtrato.
Appena vediamo che il brodo è stato assorbito, ne aggiungiamo un altro mestolo e andiamo avanti così per 18 minuti in tutto. Nell’attesa però laviamo l’uva, tagliamo in due i chicchi. Se non abbiamo trovato quella senza semini, ti tiriamo via delicatamente senza rovinare i chicchi.
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Quando mancano 5 minuti alla cottura completa del riso uniamo nel tegame prima il taleggio, o altro formaggio semistagionato, e diamo una mescolata. Poi anche i chicchi di uva e lasciamo che si amalgamino con il resto degli ingredienti.
A cottura ultimata, lontano dal fuoco, mantechiamo con il parmigiano grattugiato e assaggiamo per capire se manca sale. Serviamo il risotto con uva e taleggio facendo la classica onda nel piatto. Completiamo con una generosa macinata di pepe e qualche acino a crudo, portandolo in tavola quando è ancora caldo
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