Quando l’ho mangiata la prima volta ho subito voluto conoscere la ricetta perché mi aveva incantato: questo ragù è differente
In molte cucine italiane a Pasqua un grande classico è l’agnello sotto varie forme. Questa volta non lo serviamo come secondo piatto, ma lo usiamo per condire la pasta. Ed è talmente buono che se non diciamo cos’è, non tutti capiranno.
Ma in compenso se lo divoreranno facendo anche la scarpetta. La ricetta arriva da un mio amico oste, nel suo locale va a mille
In mezzo agli ingredienti non troverai un formato particolare di pasta perché in realtà qui vanno bene tutte. Il condimento infatti sarà un abbondante e goloso ragù di agnello che si adatta sia ai formati corti come a quelli lunghi. Ma se scegli una pasta ruvida o trafilata al bronzo è ancora meglio.
Ingredienti (per 4 persone):
400 g pasta corta o lunga
300 g polpa di agnello
Il trito con la polpa di agnello possiamo prepararlo anche a casa, soprattutto se l’abbiamo comparata al supermercato già a bocconcini. Li puliamo da eventuali tracce di grasso che in questo caso non serve e li tritiamo al coltello o passandoli nel tritacarne. In fondo è un semplice problema di consistenze e poi non tutti hanno questo apparecchio in casa.
Prendiamo un tegame basso e largo. Facciamo dorare a fiamma media lo spicchio di aglio spellato e tritato insieme agli scalogni con 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva e il cucchiaino di peperoncino. Quando hanno preso colore aggiungiamo la carne di agnello e mescoliamo subito con un cucchiaio di legno per non farla attaccare.
Lasciamo rosolare il trito di agnello per 5 minuti sempre a fiamma media, lo saliamo e poi aggiungiamo il concentrato di pomodoro insieme alla passata. Mescoliamo ancora, insaporiamo con l’alloro e abbassiamo la fiamma. Il ragù di agnello dovrà cuocere così, coperto ma solo a metà del tegame, per almeno 50 minuti, addensandosi.
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Poco prima di spegnere lo insaporiamo anche con alcune foglie di basilico ed eliminiamo l’alloro. Intanto abbiamo anche cotto la pasta che scoliamo quando è quasi al dente, direttamente nel tegame. Aggiungiamo un mestolino della sua acqua e la amalgamiamo con tutto il condimento per un paio di minuti.
Al momento di impiattare, ricopriamo la pasta con una dose generosa di ragù. Infine completiamo con del pecorino romano grattugiato o ancora meglio tagliato a scaglie sottili. Un primo piatto semplice, ma di sicuro effetto.
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