Mettere il coperchio sulla pentola mentre cuoce la pasta viene considerato un errore comune messo in atto in cucina. Ma è davvero così?
La fretta è una cattiva consigliera anche in campo culinario, soprattutto se consideriamo i vari errori che vengono commessi in tal senso durante la cottura degli alimenti? Molto spesso, ad esempio, si tende a mettere il forno ad una temperatura altissima nella convinzione errata di accorciare i tempi di cottura dell’alimento, ma non sempre quanto detto avviene davvero.
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Allo stesso modo, per risparmiare tempo si chiude la pentola con il coperchio durante la cottura della pasta, che potrebbe accelerare tale processo.
Ebbene sì, è questo ad essere annoverato tra gli errori più comuni realizzati in cucina e che non dovrebbe mai essere fatto. Chiudere con il coperchio una pentola, quindi, non assicura una più celere o migliore cottura della pasta, ma il vapore generato imprigionato dentro questa potrebbe davvero intaccare il sapore dell’alimento?
Questa tematica è stata approfondita da Unione Italiana Food durante uno studio molto accurato e presentato durante la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Lo studio in questione ha permesso di far luce sulle modalità di cottura della pasta sopracitate e considerate errate.
L’Unione Italiana Food ha spiegato come, contro ogni aspettativa e credenza, mettere il coperchio sulla pentola della pasta garantisce una più veloce cottura e anche più proficua dell’alimento in questione. Al fine di mettere nato risparmio energetico, inoltre, il consiglio che viene dato è quello di spegnere totalmente fuoco una volta che l’acqua è arrivata abolizione ed è già avviato il procedimento di cottura della pasta, questo garantirà un processo indiretto e messo in atto ugualmente anche senza la generazione di calore ritenuta necessaria.
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A commentare lo studio in questione è stato Riccardo Felicetti, presidente del Pastai Italiani, così come riportato dal portale di Dissapore.it.
Felicetti, dunque, in tal senso ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Con un impatto ecologico dal campo alla tavola minimo rispetto ad altri alimenti, la pasta è già ‘oltre’ COP-26, ma nei prossimi 5 anni possiamo migliorare ulteriormente il nostro impatto sull’ambiente arrivando quasi a dimezzarlo perché dalla fase di cottura della pasta a casa dipende il 38% del totale della sua impronta carbonica”.
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