Il tempo è tiranno ma è il migliore alleato in cucina, ma la pratica del batch cooking vi metterà nelle condizioni di preparare in 10 mosse il menù di un’intera settimana.
In cucina, così come annunciato precedentemente, il fattore tempo è determinante in tutto ciò che si realizza… se non l’ingrediente più importante quando ci si accinge a preparare un piatto, anche il più semplice per la pausa pranzo. La conferma di quanto detto, non a caso, arriva anche dalla necessità di riuscire ad ottimizzare i tempi settimanali per garantirsi almeno un pasto al giorno realizzato in modo corretto e secondo le nostre esigenze quotidiane in campo alimentare.
Sotto questo punto di vista a venirci in contro troviamo il batch cooking, pratica che permette di realizzare in anticipo le pietanze della settimana da poter degustare con estrema facilitò, anche senza il necessario bisogno di riscaldarle.
Ebbene sì, il batch cooking deve essere realizzato seguendo degli step molto importanti e che vi garantiscano la realizzazione di un menù settimanale, almeno per la pausa pranzo a casa e fuori casa, già preimpostato. Ecco da cosa bisogna partire:
– 1 lista della spesa: organizzare preventivamente la vostra spesa, se in questa fase della vostra vita state seguendo una dieta redatta per voi da un nutrizionista sarà molto più facile. In casi diversi, realizzate da voi un’agenda alimentare settimanale e quindi realizzare di volta in volta un menù che si addica alle vostre esigenze e contrastare così sprechi inutili di cibo.
Prima di passare alla fase attiva del batch cooking, è necessario organizzare altri aspetti e prestabilire le modalità di conservazione dei cibi tra quelli che vanno consumati prima e nei giorni successivi.
– 6 Cibi da cucinare: sotto questo punto di vista, quindi, a venirci in aiuto troviamo cibi come riso, quinoa, couscous, miglio che si addicono a pasti freddi e che, in vari cari, possono essere congelati e conditi con sughi anche questi preparati in precedenza a singole porzioni e deposti in freezer. Ovviamente, più è vicino il tempo nel quale devono essere degustati e meglio sarà conservarli in frego piuttosto che in congelatore.
– 7 Spezie: limitarne l’utilizzo durante la cottura e aggiungere al momento in cui ci accingiamo a degustare il piatto.
– 8 Sale: anche in questo caso sarebbe consigliabile limitarne l’uso, ma a seconda degli alimenti dato che alcune ricette devono essere già insaporite durante la cottura.
– 9 Dove conservare: come abbiamo spiegato precedentemente, dunque, tutto dipende dai tempi di consumo e quindi in frigo ciò che mangerete presto e in freezer.
– 10 Etichette: mettere in ogni contenitore un’etichetta con il giorno della settimana e fare quindi avere già organizzato anche sotto questo punto di vista il pasto realizzato in precedenza.
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