Risottino cremoso al sottobosco, funghi e crema di tartufo con guanciale a pezzettini, stasera la cena spopola e ti diverti a prepararla.
Il risotto al sottobosco, con funghi, crema di tartufo e guanciale croccante, è una coccola autunnale che porta con sé i profumi intensi della terra e il calore di un pasto confortevole.
È un piatto che unisce eleganza e tradizione, con la cremosità del riso che avvolge il palato e la croccantezza del guanciale che offre quel tocco di sapidità irresistibile. Ogni boccone è un viaggio nei boschi, con l’umami dei funghi, il profumo terroso del tartufo e il gusto pieno del guanciale che si fondono in un’armonia perfetta.
Questo è un risotto che richiede cura, attenzione e una buona dose di passione.
320 g di riso Carnaroli (o Arborio, se preferite un riso che trattiene più l’amido)
300 g di funghi misti (porcini, champignon e finferli sono perfetti)
100 g di guanciale tagliato a cubetti
1 cipolla dorata piccola
1 litro di brodo vegetale caldo (meglio se preparato con sedano, carota e cipolla)
100 ml di panna fresca
3 cucchiai di crema di tartufo
50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
Olio extravergine d’oliva q.b.
Per iniziare, dedichiamoci alla preparazione dei funghi. Puliteli accuratamente con un panno umido per eliminare ogni traccia di terra, senza immergerli nell’acqua, per non compromettere la loro consistenza spugnosa. Tagliateli a fettine sottili e teneteli da parte. Prendete ora il guanciale e tagliatelo a cubetti; fatelo rosolare in una padella antiaderente a fuoco medio-basso senza aggiungere grassi, poiché rilascerà già il suo olio profumatissimo. Cuocetelo finché non sarà croccante, poi scolatelo su carta assorbente, lasciando nella padella solo una parte del grasso rilasciato.
Nella stessa padella, aggiungete un filo d’olio d’oliva e lo spicchio d’aglio intero, che andrà tolto successivamente, per non sovrastare i sapori. Quando l’aglio sarà dorato, unite i funghi e cuoceteli a fuoco vivace per circa 10 minuti, finché non avranno perso tutta l’acqua di vegetazione e cominceranno a dorarsi. Aggiustate di sale e pepe, spegnete il fuoco e tenete da parte.
In una casseruola dal fondo spesso, fate fondere metà del burro e aggiungete la cipolla finemente tritata. Lasciatela appassire dolcemente, facendo attenzione a non farla bruciare. A questo punto, versate il riso e tostatelo per qualche minuto, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno, finché i chicchi non diventeranno leggermente trasparenti. Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare l’alcol, poi cominciate ad aggiungere il brodo vegetale caldo, un mestolo alla volta, aspettando che venga assorbito prima di aggiungerne altro. Questa fase richiede pazienza: il risotto deve essere accudito, mescolato e coccolato per circa 18-20 minuti, affinché rilasci tutto il suo amido e raggiunga quella consistenza perfettamente cremosa.
A metà cottura, unite i funghi già preparati, mescolando bene per farli amalgamare al riso. Quando mancano pochi minuti alla fine, abbassate la fiamma e aggiungete la panna fresca e la crema di tartufo, che conferiranno un tocco vellutato e quel profumo inconfondibile di bosco e tartufo. Assaggiate e aggiustate di sale e pepe, se necessario. Quando il riso è al dente, spegnete il fuoco e mantecate con il burro rimanente e il Parmigiano grattugiato, mescolando energicamente per ottenere una consistenza cremosa e omogenea.
Infine, aggiungete il guanciale croccante sopra il risotto, per dare quel contrasto croccante che bilancia la cremosità del piatto. Guarnite con una spolverata di prezzemolo fresco e, se volete, un ultimo tocco di pepe nero appena macinato. Servite il risotto al sottobosco immediatamente, ben caldo, per godere di tutti i suoi profumi e sapori. Questo piatto, così ricco e avvolgente, è perfetto per una cena speciale o un pranzo autunnale in compagnia. Buon appetito!
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