Altro che castagnaccio o necci, io uso la farina di castagne per preparare delle frittelle dolcissime e invitanti: hanno un difetto, finiscono subito
Prova ad immaginare la scena. Un tavolo, un piatto e l’odore delle frittelle che ti richiama all’ordine.
Sì, però questa volta sono frittelle dolci con la farina di castagne, semplicemente strepitose e belle gonfie, che accompagnerai con dei ciuffetti di panna fresca. Anche chi non ama i dolci, non saprà resistere.
Ci sono due modi per friggere le frittelle dolci con la farina di castagne. Il primo è questo, facendo dei bocconcini che poi alla fine passiamo nello zucchero semolato. Il secondo invece è creare dei dischetti piatti e friggerle, in questo caso con meno olio, in padella. C’è libertà assoluta di scelta, sono buone sempre.
Ingredienti:
250 g farina di castagne
Partiamo setacciando insieme la farina di castagne e il lievito in una ciotole e poi teniamo da parte. In un’altra ciotola mescoliamo il latte a temperatura ambiente (può essere anche quello senza lattosio per gli intolleranti), l’uovo, l‘olio di semi, il pizzico di sale e lo zucchero semolato. Per dare più spinta c’è chi aggiunge anche la scorza di mezza arancia.
Mescoliamo tutto con una frusta a mano per qualche minuto. Capiremo che la base è pronta quando lo zucchero sarà integralmente sciolto. A quel punto uniamo le polveri e mescoliamo con forza, prima con la frusta e poi a mano. Il risultato finale deve essere quello di un energicamente un composto morbido e senza grumi.
Uno dei vantaggi di queste frittelle alle castagne è che l’impasto non ha bisogno di riposare ma possiamo passare subito alla frittura. Prendiamo quindi una padella larga, oppure un tegame con i bordi alti e lasciamo scaldare abbondante olio di semi.
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Quando arriva a 170°, aiutandoci con due cucchiai formiamo le nostre frittelle che avranno così un aspetto tondo le coliamo una alla volta nell’olio caldo senza friggerne troppe per non far abbassare la temperatura perché altrimenti rischiamo due cose. La prima è che tirandole su siano piene di olio. La seconda è che dorino all’esterno ma siano ancora crude al loro interno.
Bastano pochi minuti, rigirandole con un mestolo forato. Poi le tiriamo su e le passiamo ancora calde in un piatto con il resto dello zucchero semolato facendolo fissare bene sulla superficie. Infine le adagiamo sul piatto di servizio le spoveriamo appena con dello zucchero a velo e a parte montiamo a neve ferma la panna fresca e con una sac-à-poche facciamo dei ciuffetti tutto intorno alle frittelle.
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